Storia e curiosità sulla tecnica dell’illusione pittorica

 “Il popolo non vuole essere amato, ma sedotto e ingannato”
(Francesco Caramanna)

Succede così, che entro e mi ritrovo a osservarlo, mi giro intorno per cercare un’opera d’arte, poi volgo nuovamente lo sguardo al centro della stanza e mi rendo conto, che il capolavoro è proprio lì, davanti a me. È il trompe l’oeil che ancora una volta è riuscito a ingannarmi.

Che cos’è il Trompe l’oeil: significato e definizione

Deriva dal termine francese tromper che significa ingannare, e oeil che significa occhio. Per esteso trompe l’oeil, ingannare l’occhio, una tecnica pittorica che induce nell’osservatore l’illusione di guardare oggetti reali e tridimensionali, in superfici bidimensionali. Una tecnica naturalistica che crea ambiguità tra il piano pittorico e quello dell’osservatore. La scenografia si fonde con l’architettura, simulando il mondo fisico con giochi di realtà e illusione percettiva. 

Storia e origini della pitture trompe l’oeil

Una leggenda dell’antichità greca, racconta che il pittore Zeusi dipinse dei grappoli d’uva così realistici, che gli uccelli iniziarono a beccare tanto sembravano veri, poi peró si accorse che il quadro dipinto da Parrasio, che sembrava coperto da un telo, era il telo stesso. E fu così che gli attribuì la vittoria, in una sfida a chi avrebbe rappresentato maggiormente l’illusione ottica. Il trompe l’oeil come inganno ottico quindi, ebbe la sua prima apparizione già in epoche molto lontane, quando ancora la vita sembrava un miracolo. 

La testimonianze storiche determinano il trompe l’oeil come la forma d’arte d’eccellenza italiana, a partire dal ‘300 con Giotto che diede un contributo significativo nella Cappella degli Scrovegni a Padova, ma è con il Rinascimento e il Manierismo che ebbe la sua più grande fetta di espressione, con grandi maestri come Masaccio, Brunelleschi e Leon Battista Alberti che la iniziarono a teorizzare, per poi essere perfezionata da Leonardo, pensando bene di usare la prospettiva per le sue opere, in maniera scientifica. Non possiamo non citare poi, gli esempi dell’operato del Mantegna, con la sua Camera degli Sposi al Palazzo Ducale di Mantova eseguita nel 1464 per i Gonzaga.

tecnica trompe oeilGrande esempio di arte in trompe l’oeil è la parete dipinta da Francesco Borromini, al Palazzo Spada, che doveva restituire all’occhio l’idea, di un lungo corridoio di 40 metri con in fondo una statua gigante, in realtà il corridoio è lungo solo 8 metri e la statuetta è alta 6 cm. E poi Antonello Da Messina con San Girolamo nel suo studio, oggi conservato alla National Gallery di Londra, con la finzione delle arcate laterali, la libreria, la scrivania del santo, le volte a crociera e un elemento fuori tema, l’arco principale in pietra tufacea, un richiamo all’arte fiamminga del pittore Rogier van der Weyden. 

Il trompe l’oeil da questo momento in poi, diverrà un leit motiv indispensabile per la riuscita di un dipinto veritiero, assorbendo così la tecnica in tutte le varie correnti pittoriche, come anche in quelle contemporanee, come per Picasso e Braque. 

Gli artisti di tutto il mondo hanno fatto del trompe l’oeil anche la loro fortuna. Alla ricerca di illusioni oltreoceano, si possono conoscere opere d’arte inimmaginabili, come il murale del Fontainbleau a Miami realizzato nel 1986 dall’artista Richard Haas e, purtroppo, rimosso nel 2022. Un murale così realistico da sembrare di guidare attraverso l’arco dei due montanti dell’Art Nouveau. 

Un altro artista contemporaneo ha fatto doni in trompe l’oeil in tutto il mondo, per le strade delle città, è Julian Beever, sessantacinquenne britannico, conosciuto per i suoi trompe l’oeil di gesso su pavimenti e marciapiedi diffusi negli anni ‘90. 

La tecnica del trompe l’oeil

Per ottenere un trompe l’oeil perfetto, bisogna avere la conoscenza del disegno, delle regole prospettiche, saper usare diligentemente le ombre e le luci, avere una buona padronanza di colore e sfumature. E se queste non bastano, aggiungere nozioni di matematica e geometria, del punto di fuga e l’individuazione del punto di vista dell’osservatore. Ora sì, siete pronti a realizzare un grande trompe l’oeil

trompe l'oeil significato

Come fare i disegni trompe l’oeil

Adesso che avete tutte le nozioni artistiche e tecniche sul trompe l’oeil, vediamo come realizzarlo. Ecco di seguito, i principali punti da seguire per una buona riuscita di un trompe l’oeil:

  • La scelta dei colori giusti

I colori da utilizzare possono essere dei colori da muro in vasetto di vetro, come il ducotone o degli acrilici, tempere e altro, ma scegliete colori opachi e non lucidi per dipingere. Il colore è luce e trasmette emozioni che possono influenzare il nostro stato d’animo. Non lo dimenticare, perché attraverso questa scelta determini l’intera realizzazione del trompe l’oeil.

  • Qual è la superficie adatta?

Prediligi sempre pareti bianche o preparala in bianco, per evitare che le tonalità di colore che andrete ad utilizzare non si alterino con la tonalità della base. Lasciatelo e stuccatelo con una mano di pittura al quarzo o acrilico. Trattate la parete in caso di umidità, rifacendo l’intonaco. Aspettate sempre che la parete sia ben asciutta. Un trompe l’oeil non e’ un affresco, ma lo puoi realizzare anche su tela. 

  • Crea una griglia di riferimento

Fate un bozzetto su carta per poi riportarlo sulla parete a matita con tratto leggero, utilizzando la quadrettatura in scala con coordinate cartesiane. 

  • Usa bene le ombre

Le ombre si dividono in ombre proprie e ombre portate. Le prime sono quelle che si formano direttamente negli oggetti dipinti, le ombre portate invece, sono quelle che vengono proiettate dagli oggetti. Entrambe devono convergere con coerenza nel trompe l’oeil, quindi è essenziale, se non urgente, scegliere da dove proviene la luce. Come si fa? Invocando sempre le regole prospettiche. 

  • Utilizza la prospettiva

E’ la regola assoluta per un trompe l’oeil d’effetto.  Gli elementi minimi della prospettiva sono: il punto di fuga e la linea d’orizzonte. La linea d’orizzonte dovrà collocarsi all’altezza degli occhi di chi, entrando in una stanza, sta guardando il dipinto; con il punto di fuga facciamo convergere le linee del pavimento in corrispondenza dello sguardo dell’osservatore.  

  • Ultimi consigli

E’ assolutamente consigliato iniziare a dipingere i soggetti più lontani, attendere che si asciughino e poi continuare con i soggetti più vicini. Una volta terminato, proteggerlo con un fissativo per farlo durare nel tempo. Puó sembrare facile ma non è così, ma se la vostra passione del trompe l’oeil non vi fa rinunciare, applicatevi e provateci fin quando non riuscirete. 

Il trompe l’oeil stupisce, attira, cattura oltre l’inganno. I palazzi di diverse città d’Italia e del mondo sono pieni di trompe l’oeil, non ce ne accorgiamo ma sono li’, e come d’incanto ci immergiamo ora in un giardino d’inverno, ora nel paradiso di Dante.  E se volete farvi cullare da una musica a tema, vi suggerisco la colonna sonora composta da Andrea Guerra Inganno Suite per il film Netflix dal titolo “Inganno”. 

L’arte inganna perché non disseta una necessità vitale dell’uomo, è un’occupazione spirituale, sprigiona la nostra immaginazione. È una forza dirompente, quindi lasciamoci ingannare.  

 

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